Escursioni

 

Escursioni organizzate e non nella Sicilia orientale.

 

Escursione n. 1 di Ragusa Ibla per totale di 4 ore con partenza dall'hotel in due orari: 09,00 e 17,00
Durata dell'escursione a piedi del quartiere Barocco, 2 ore.

 

 

Chiesa del Purgatorio nel quartiere degli Archi

Fu una delle poche chiese ragusane a resistere al terremoto del 1693;è edificata in stile tardo – barocco
con impianto basilicale a tre navate. Nell'alta scalinata sono da notare i falsi ingressi laterali dipinti
accanto a quello centrale tanto somiglianti al vero.

 

Duomo San Giorgio

Il Duomo di San Giorgio si erge nel cuore di Ragusa Ibla; capolavoro del Gagliardi, con facciata
slanciata e ricche di sculture. Rosario Gagliardi, architetto di Noto, fu uno dei protagonista della
ricostruzione barocca.

 

Museo del Duomo di San Giorgio

Il Museo del Duomo di San Giorgio è un museo di arte sacra e si trova nel centro storico di Ibla. È
stato ideato per permettere una degna sistemazione alle opere, con l'intento di preservarle e renderle
accessibili al pubblico e insieme di ricostruire e conservare la memoria del nostro passato.

 

Il Circolo di conversazione

Situato nel quartiere di Ibla, in Piazza Duomo, fu costruito nel 1850 in stile neoclassico
dall'aristocrazia cittadina, allo scopo di avere un luogo apposito dove poter conversare e trascorrere il
tempo libero.

 

Chiesa di San Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe, opera attribuita a Rosario Gagliardi, rappresenta insieme al Duomo di
San Giorgio, uno dei gioielli del barocco siciliano. Situata in Piazza Pola, la Chiesa di S. Giuseppe
sorge sui resti della chiesa di S. Tommaso andata completamente distrutta nel terremoto del 1693.

 

Museo Obsculta

Adiacente alla Chiesa di san Giuseppe, il museo raccoglie testimonianze della vita benedettina,
manuali sacri, un prezioso ostensorio, documenti storici presentati grazie ad un sapiente restauro degli
ambienti che sovrastano le navate della chiesa benedettina.

 

 

Escursione n. 2 di Ragusa Ibla per totale di 4 ore con partenza dall'hotel in due orari: 09,00 e 17,00

Durata dell' escursione a piedi del quartiere Barocco, 2 ore.

 

 

Portale di San Giorgio

Del terremoto del 1693 resta solo il portale di San Giorgio, importante simbolo della città.

Rimane la lunetta dove è rappresentato "San Giorgio che uccide il drago".

 

Chiesa di San Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe, opera attribuita a Rosario Gagliardi, rappresenta insieme al Duomo di
San Giorgio, uno dei gioielli del barocco siciliano. Situata in Piazza Pola, la Chiesa di S. Giuseppe
sorge sui resti della chiesa di S. Tommaso andata completamente distrutta nel terremoto del 1693.

 

Museo Obsculta

Adiacente alla Chiesa di san Giuseppe, il museo raccoglie testimonianze della vita benedettina,
manuali sacri, un prezioso ostensorio, documenti storici presentati grazie ad un sapiente restauro degli
ambienti che sovrastano le navate della chiesa benedettina.

 

Il Circolo di conversazione

Situato nel quartiere di Ibla, in Piazza Duomo, fu costruito nel 1850 in stile neoclassico dall'aristocrazia
cittadina, allo scopo di avere un luogo apposito dove poter conversare e trascorrere il tempo libero.

 

Duomo San Giorgio

Il Duomo di San Giorgio si erge nel cuore di Ragusa Ibla; capolavoro del Gagliardi, con facciata
slanciata e ricche di sculture. Rosario Gagliardi, architetto di Noto, fu uno dei protagonista della
ricostruzione barocca.

 

Museo del Duomo di San Giorgio

Il Museo del Duomo di San Giorgio è un museo di arte sacra e si trova nel centro storico di Ibla. È stato
ideato per permettere una degna sistemazione alle opere, con l'intento di preservarle e renderle
accessibili al pubblico e insieme di ricostruire e conservare la memoria del nostro passato.

 

 

Storia di Ragusa Ibla

Ragusa Ibla, oggi quartiere della città di Ragusa, fonda le sue origini nel periodo preistorico.
Il nome di Ragusa risale all'epoca bizantina, ....., Ragous, Rogos ovvero granaio, dovuto alla
ricchezza agricola della zona. Nel periodo arabo, il nome divenne Ragus o Rakkusa che in arabo
significa "luogo famoso per un sorprendente avvenimento" riferendosi probabilmente ad una
battaglia. Infine in epoca normanna venne latinizzato in Ragusia, per poi diventare alla fine del XVIII
secolo Ragusa. Secondo alcuni studiosi l'etimologia di Ragusa verrebbe dalla trasformazione del greco
Heraea in Heresium per poi passare a Reusium, Reusia, Rakkusa,sotto gli arabi, Ragusia e infine a
Ragusa. Heraea verrebbe da una identificazione dell'abitato con l'antica Hybla Heraia.
Col nome Ibla, infatti, esistono varie città situate in Sicilia in epoca greca, ma probabilmente la più
importante fu proprio Hybla Heraia. Il nome sembra derivi dalla dea Ibla. Alcuni studiosi sostengono
che essa era la protettrice dei campi, altri ipotizzano che possa essere stata una divinità protettrice
dell'amore e della fertilità.
Dopo il terremoto del 1693, il quartiere fu ricostruito realizzando edifici, monumenti ed opere tardo –
barocco.

 

Duomo San Giorgio a Ibla Ibla
   
Mascheroni Mascheroni
   

 

Escursione n. 3, Scicli, Modica e Castello di Donnafugata. Durata dell'escursione 5 ore, due orari di
partenza: 09,00 e 17,00

 

 

Il Castello di Donnafugata:

dista circa 15 chilometri da Ragusa. Al contrario di quanto il nome possa far pensare
non si tratta di un vero e proprio castello medievale bensì di una sontuosa dimorano nobiliare del tardo '800.

La dimora sovrastava quelli che erano i possedimenti della ricca famiglia Arezzo De Spuches. Fin dall' arrivo il castello rivela la sua sontuosità. L' edificio copre un' area di circa 2500 metri quadrati e di un' ampia facciata in stile neogotico, coronata da due torri laterali accoglie i visitatori.

 

Castello di Donnafugata Biliardo al Castello di Donnafugata

 

 

Scicli:

Scicli si estende su una larga pianura incastonata all' interno di tre valli strette e incassate dette Cave (le valli di Modica, di Santa Maria La Nova,e di San Bartolomeo), originate da fratture tettoniche di epoca remotissima e divenute letto di corsi d'acqua torrentizi. Le sue origini sono molto antiche e risalgono, con ogni probabilità, al periodo siculo, quindi oltre tre mila anni fa. Il nome Scicli si pensa che derivi da Šiclis, uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi, i famosi popoli del mare che gli egiziani chiamavano Sheklesh.

 

 

Chiesa a Scicli Chiesa a Scicli

 

 

Modica:

Antica capitale della Contea. Le antichissime origini di Modica e le vestigia in essa raccolte testimoniano la bellezza di un sito

dove il tardo barocco e qualche illuminato esempio di liberty predominano quasi in modo assoluto. Rendono il grado di civiltà

di una comunità che si sviluppò per secoli in quella che fu la capitale di un'antica e potente Contea il cui territorio, in pieno medioevo,

si estendeva sino alle porte di Palermo. Un "regnum in regno" che introdusse leggi e consuetudini che fecero della città un
fiorente centro commerciale e agricolo grazie anche alle tecniche introdotte dagli ebrei e dagli arabi che convissero sino alla fine

del quattrocento, assieme agli spagnoli e ai normanni, in serenità e prosperità.

 

Modica Duomo di San Giorgio Modica

 

 

Escursione n. 4, Noto e Siracusa:
Durata dell'escursione 8 ore, due orari di partenza: 09,00 e 16,00

 

Noto patrimonio dell'Unesco:

Noto è "un libro vivente". E' un giardino di pietra ove ad ogni angolo è dato incontrare capitelli, fregi barocchi, chiese e palazzi

nobiliari. Esistono città e paesi che con i loro nomi rievocano la purezza e l'armonia dell'arte. Noto, è uno di questi;

con le sue bellezze architettoniche, culturali risveglia nei visitatori l'idea più alta di ciò che gli uomini d'ingegno hanno prodotto

in questo tempio di pietre vive.
La città recentemente insignita dall'UNESCO del titolo di "patrimonio culturale dell'umanità" rappresenta l'emblema della ricchezza

e dello sfarzo nell'epoca barocca in Sicilia. Offre al turista palazzi di giallognola pietra, così vicina al colore della carne ed inattesi

tesori che sparsi nel territorio raccontano storie di civiltà antiche.

 

 

Noto Noto

 


Siracusa:

Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka o Sùraka (abbondanza d'acqua) per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona

paludosa ossia l'odierna zona dei Pantanelli[4]. Sia in greco che in latino è al plurale, Syracusae, perché la città fondata da Archia,

un nobile di Corinto nel 734 a.C., divenne in pochi anni la Pentàpoli in quanto al nucleo originale, costituito sull'isola di Ortigia

si aggiunsero man mano altri quattro nuclei: Acradina, Tiche, Neàpoli ed Epipoli.


La fama di Siracusa è legata alla sua storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e

romani fino a diventare il primo grande impero d'occidente. Di quell'epoca restano molte testimonianze, come la famosissima

Fonte Aretusa, una fonte d'acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di Aretusa e Alfeo celebrato da tanti poeti e scrittori e

l'Acquedotto Galermi. Sotto il tiranno Dionisio I il grande, la città ebbe un'espansione eccezionale in Adriatico, dove sorsero

varie colonie siracusane, tra cui Ancona, Adria, Issa; l'Adriatico del IV secolo era un mare siracusano. Nell'area archeologica

della Neapolis, l'antico cuore della città, si trovano il Teatro greco, dotato di un'eccellente acustica era sede di rappresentazioni

oratorie e teatrali, animando la vita politica e culturale della città. Ad oggi esso è il fulcro delle rappresentazioni classiche

dell'INDA. Anche l'Orecchio di Dionisio, cavità artificiale ricavata dall'estrazione della pietra, è spesso sede di spettacoli estivi di

grande suggestione. A pochi passi si trova anche l'Ara di Ierone un altare monumentale voluto da Gerone II.

 

 

Siracusa Ortigia Siracusa Teatro Greco

 

 

 

Escursione n. 5, Etna e Taormina:
Durata dell'escursione: 8 ore, orario di partenza: 09,00

 

Vulcano dell'Etna:

Trattandosi di uno stratovulcano, la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l'innalzamento

o l'abbassamento. Così nel 2011 raggiungeva i 3.340 m. s.l.m. Come tutti i vulcani l'Etna si è formato nel corso dei millenni

con un processo di costruzione e distruzione iniziato intorno a 600.000 anni fa. L'Etna è un vulcano attivo. A differenza dello

Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica esso appare

sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un

periodo di degassamento ed emissione di cenere vulcanica a cui fa seguito un'emissione di magma abbastanza fluido all'origine.

 

 

Etna Etna

 

 

Taormina:

Taormina è nata come città turistica, perché Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Saraceni la scelsero per soggiornarvi a lungo e

non solo per motivi politici. I Normanni, in particolare, la consacrarono come sede turistica residenziale e divenne, sin da allora,

centro di congressi e di convegni, di visite e di soggiorni. Scrive Filippo Calandruccio in Beehive che i viaggiatori andarono e

vennero in numero sempre crescente e non pochi rappresentarono artisticamente le loro reazioni emotive. Nel 1770 giunse

Patrick Brydone e nel 1787 J.W. Goethe, accompagnato dal disegnatore Kniep. Ma fu soltanto verso la fine del diciannovesimo
secolo che Taormina raggiunse l'apice della notorietà come luogo di soggiorno internazionale.


Taormina Taormina

 

 

 

Escursione n. 6, Agrigento Valle dei Templi e Piazza Armerina:
Durata dell'escursione 8 ore, orario di partenza: 09,00

 

Agrigento:

Uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio

Mondiale. Su un crinale roccioso che delimita a sud l'altopiano su cui sorgeva l'abitato classico, ancora emergono i resti dei

templi dorici, di incerta attribuzione: da est verso ovest, da quota 127 a quota 70, Hera (Giunone) Lacinia, Concordia, Eracle (Ercole),

Zeus (Giove) Olimpico, Castore e Polluce (Dioscuri) e Hephaistos (Vulcano). Più in basso, la piana di San Gregorio attraversata
dal corso del fiume Akragas, alla cui foce si trovava il porto e emporion della città antica. Vicino al fiume, il tempio dedicato al dio

della medicina, Asclepio.

 

 

Valle dei Templi ad Agrigento Valle dei templi: festa dei mandorli in fiori ad Agrigento

 

 

Piazza Armerina:

La scoperta della Villa Romana, situata in localita Casale a Piazza Armerina, costituisce la più importante scoperta archeologica degli ultimi anni. Il suo immenso valore di documento di storia dell' arte è dovuto principalmente agli oltre 40 pavimenti a mosaico policromo, disposti su una superficie di oltre 3.500 mq., che rappresentano un complesso quale non si trova in nessun altro centro archeologico del mondo romano per numero e grandezza di pavimenti, per importanza di rappresentazioni, per elevatezza di valore artistico.

 

Mosaici Piazza Armerina Mosaici di Piazza Armerina